Quante sono le terre fragili oggi, nel mondo? L’Iran, la Palestina, il Sahel, l’Ucraina e la Russia, il Myamar, il Mediterraneo, l’Amazzonia…Sono terre strappate, lese, ridotte a brandelli.
Può l’arte ricucirle, raccogliere quei ritagli e ricomporli in una forma nuova, in un nuovo equilibrio che permetta a quelle terre di esistere ancora, ciascuna con la propria identità, di nuovo vicine ma in una relazione nuova? La presentazione della mostra delle opere omonime di Pierluigi Slis, a cui il laboratorio si ispira, recita: “Le terre fragili sono dimore della Poesia”.
E allora proveremo anche noi a permettere alla poesia di ricucire il mondo, con un collage di carte rilavorate ad acquerello e pastello. Laboratorio artistico per adulti condotto da Elena Iodice.
Costo 30 euro (compresi i materiali), prenotazione obbligatoria