Presentazione della mostra: “Barocco. Il gran teatro delle idee” Forlì, Museo Civico San Domenico, 21 febbraio – 28 giugno 2026.
Ideata e realizzata dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì in collaborazione con il Comune di Forlì, la mostra attraverso circa 200 capolavori si propone come un viaggio attraverso le idee e le immagini che hanno plasmato il Barocco, mettendo in luce il rapporto tra arte, potere, fede, scienza e società in una delle epoche più complesse e affascinanti della storia europea.
Con il Barocco l’arte smette di essere semplice rappresentazione e diventa costruzione di realtà. Lo spazio si dilata, le superfici si aprono, la luce diventa materia attiva.
L’opera non è più solo oggetto da contemplare, ma esperienza che coinvolge, persuade, orienta. L’immagine entra nella vita pubblica, si fa strumento di convinzione e di governo, misura del visibile e macchina della visione.
È in questo passaggio che l’immagine occidentale acquisisce una nuova coscienza di sé: non più misura dell’ordine, ma energia in tensione.
Una delle sezioni della mostra è dedicata agli arredi e agli stili decorativi, attraverso i quali la spettacolarità barocca penetra negli interni aristocratici, fino a trasformare il mobile in vera architettura teatrale in miniatura.
Qui sono esposte anche la specchiera e la consolle di primo Settecento, intagliate per la famiglia Fulcis e concesse in prestito per la mostra dal Museo Civico di Belluno.
ENRICO COLLE
Dopo aver frequentato i corsi di Storia dell'Arte presso l'Università di Firenze e di Venezia dove si è laureato, Enrico Colle si è specializzato nel campo delle arti decorative e ha incentrato i propri studi sugli arredi e sugli oggetti d’arte delle ex residenze reali italiane, anche in vista di una loro più corretta esposizione museografica.
Suoi contributi sono apparsi in varie riviste e cataloghi di mostre, mentre, per conto della casa editrice Electa, ha curato una collana sulle arti decorative di cui ha pubblicato i volumi sul mobile italiano dal Barocco all’Ottocento.
E’stato inoltre l’ideatore e il direttore della rivista italiana dedicata alle arti decorative DecArt pubblicata dalle edizioni del CentroDi.
Attualmente dirige il Museo Stibbert di Firenze.
Ingresso libero - prenotazione obbligatoria: prenotazionimuseo@comune.belluno.it