Venerdì 30 ottobre, presso lo spazio Hangar 11 di Belluno alle 18:30, all’interno del festival Vertigini organizzato da SlowMachine, sarà presentato “PFAS ovvero la nascita dell’antropocene” Esito del laboratorio “Atlante delle rive. Capitolo 2”.
Condotto da Rajeev Badhan con Marta Beldì, Giuseppe Benedet, Valeria Bernardi, Susanna Berti, Cristina Boldrin, Patrizia Boschiero, Francesca Camillo, Loredana Cecconi, Noemi Dal Col, Antonio Ferraro, Loretta Gallon, Rosalia Panziera, Giorgia Sonego e Sonia Vazza.
L’evento è realizzato da SlowMachine in collaborazione con Irecoop Veneto all’interno del progetto “Marte - Uomo e nuove tecnologie per l’audiovisivo e lo spettacolo dal vivo”.
C’è un’era geologica che gli scienziati non riescono ancora a certificare, e c’è un territorio che quell’era la vive già sulla propria pelle, nel proprio sangue.
Il percorso laboratoriale si era posto l’obiettivo di raccontare il Veneto dei PFAS: sostanze chimiche “eterne” arrivate nelle falde acquifere di centinaia di migliaia di persone, dalla provincia di Vicenza fino al mare della laguna di Venezia. Ma la domanda che
il lavoro pone è come la carenza idrica sia collegata a questa tragedia ambientale, che non riguarda solo il passato di una valle o una singola fabbrica, riguarda il presente di chi guarda: qui a Belluno viviamo oggi la stessa contraddizione in forma nuova — estati di siccità che prosciugano sorgenti un tempo inesauribili, e piogge sempre più violente che invece di ricaricare le falde le sommergono di sedimenti e inquinanti.
Carenza e contaminazione non sono più due emergenze separate: sono la stessa crisi, due facce della stessa acqua che non riusciamo più a gestire.
Il teatro si fa strumento di indagine, non una forma di illustrazione, uno strumento per rendere pensabile e discutibile un dato tecnico che altrimenti resterebbe chiuso nei referti.
Info:
Ore 18:30 Hangar 11 – Via Tiziano Vecellio 82n, Belluno
L'ingresso all'evento è libero.