Il Museo dell’Emigrazione Veneta (MEV) racconta una delle più significative vicende della storia del Veneto: l’emigrazione di milioni di persone che, tra Ottocento e Novecento, lasciarono la propria terra per costruire una nuova vita in ogni parte del mondo.
Nato dall’evoluzione del Museo Interattivo delle Migrazioni (MIM), inaugurato nel 2013, il MEV amplia lo sguardo dall’emigrazione bellunese a quella dell’intero territorio regionale, offrendo un percorso coinvolgente tra documenti storici, fotografie, filmati, testimonianze, installazioni multimediali e strumenti digitali che accompagnano il visitatore durante la scoperta.
L’esposizione si sviluppa su tre livelli. Il piano terra introduce il tema della partenza, raccontando i viaggi, le speranze e le difficoltà affrontate dagli emigranti, con uno sguardo anche ai mestieri e ai movimenti migratori all’interno dell’Italia. Il piano interrato approfondisce il mondo del lavoro, le professioni che hanno caratterizzato l’emigrazione veneta, le storie di uomini e donne che hanno lasciato un segno e le vicende che hanno segnato la memoria collettiva. Il percorso si conclude al secondo piano, dedicato alle nuove comunità costruite dai veneti all’estero, attraverso lettere, documenti, bollettini e testimonianze che raccontano il legame mantenuto con la terra d’origine e il contributo dato allo sviluppo dei Paesi di destinazione.
Il museo propone un’esperienza immersiva che permette di conoscere, attraverso storie personali e materiali d’archivio, un fenomeno che ha profondamente segnato l’identità del Veneto e delle sue comunità nel mondo.