Abitare un borgo, una villa, un giardino regalandosi il lusso del tempo, della bellezza e dell’incontro.
È questo che offre da 12 anni il Festival del Viaggiatore, l’evento itinerante più diffuso nel Veneto, che quest’anno tocca 10 luoghi del cuore, collocati in quattro province Venezia, Treviso, Vicenza e Belluno.
Un totale di 25 incontri, programmati nei finesettimana dal 7 settembre all’11 ottobre. Un festival particolarissimo, che ha tre anime, quella culturale, quella turistica e quella sociale, per rendere ogni incontro un’esperienza.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Rivoluzione”, un tema necessario in un tempo dominato dal cinismo, dalle guerre e dalle divisioni, dove il termine rivoluzione è innanzitutto un moto dell’anima, un’affermazione di umanità, un rifiuto a omologarsi verso il basso. Ciò che serve è una ri(e)voluzione, una capacità di tornare ad evolversi, puntando su ciò che è davvero importante per una buona vita.
Su questo tema sono chiamati a dibattere o a offrire la propria esperienza ospiti che vengono dai mondi più diversi: dall’arte al giornalismo, dalla filosofia all’impresa, dallo spettacolo al turismo.
A Feltre l'incontro sarà con Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi, attivisti per i diritti umani. Dialogano con Sabina Fadel, giornalista. Si parte dai piedi martoriati dei migranti della rotta balcanica, per recuperare il senso di umanità che dovrebbe accomunarci tutti. La dignità è nei dettagli. La rivoluzione, soprattutto oggi, è nei gesti di cura.