Per secoli l'accesso alle meraviglie dell'universo è stato limitato a chi possedeva costosi strumenti ottici o viveva lontano dall'inquinamento luminoso delle città. Oggi, una nuova generazione di piattaforme web sta abbattendo queste barriere, democratizzando lo spazio e trasformando qualsiasi browser in un potente telescopio virtuale.
Fino a pochi anni fa, simulare il cielo stellato richiedeva l'installazione di software pesanti e complessi. Oggi, grazie a tecnologie web sempre più avanzate, l'intera volta celeste si carica in pochi secondi su una normale pagina internet, persino dallo smartphone.
Queste piattaforme non sono semplici mappe statiche: sono veri e propri simulatori dinamici che calcolano la posizione esatta di milioni di corpi celesti in base al tempo (passato, presente o futuro) e alle coordinate geografiche dell'osservatore. I planetari virtuali ovviamente non sostituiranno mai il brivido di una notte passata in alta montagna a guardare le stelle, ma hanno un superpotere: accendono la curiosità. E ci ricordano che, sopra i tetti illuminati delle nostre case, l'universo continua a scorrere, infinito. In occasione di questa conferenza, con Nicola (autore fra l’altro dell’ottimo planetario virtuale webplanetarium.org) esploreremo quindi come basti un comune browser e un click per trasformare la nostra stanza in un osservatorio astronomico.
Ti invitiamo ad intervenire in questa serata portando con te il tuo smartphone, tablet o pc per imparare ad usare il planetario online e scoprire con noi le meraviglie (seppur virtuali) del cielo.
La parte osservativa, dopo la conferenza, vedrà la compagnia di una splendida Luna che si appresta a diventare piena ma che, con l’ausilio di opportuni filtri neutri per schermarla, ci riserverà ancora bellissime visioni. In mancanza della possibilità di osservare oggetti del profondo cielo, come contorno serviremo la più bella stella doppia del cielo estivo, Albireo nel Cigno con i colori di un bel giallo carico e azzurro e Rasalgethi nell’Ercole nonchè le tre brillanti stelle del Triangolo estivo (Vega della Lira, Deneb del Cigno e Altair dell’Aquila). E poi ammassi globulari e aperti, galassie e molto altro ancora...