Conferenza a cura della storica dell'arte Aurora Frescura, dedicata al collezionismo e collezionisti a Belluno nell’Ottocento.
I musei civici nascono quasi sempre in seguito a lasciti e donazioni di collezionisti privati: è anche il caso di quello di Belluno, istituito nel 1876 attorno alle collezioni Giampiccoli e Miari.
Ma anche la vita successiva del museo si alimenta delle opere d’arte e delle testimonianze storiche transitate per le collezioni private nel corso dell’Ottocento.
A volte eredi di antiche famiglie nobili, altre volte esponenti di una nuova borghesia, i collezionisti sono al centro di dinamiche di raccolta, scambio, e purtroppo anche dispersione di opere d’arte.
E gradualmente riconoscono nel museo civico il luogo capace di preservare la memoria e l’identità della propria città.
Aurora Frescura
Giovane storica dell’arte, si è formata alle Università di Trento e di Verona, e si è recentemente perfezionata alla Scuola di Specializzazione in Beni storico-artistici dell’Università di Udine, con una tesi sui taccuini bellunesi di Giovanni Battista Cavalcaselle.
Si interessa principalmente di storia del collezionismo, e in particolare ha approfondito la figura del bellunese Antonio Agosti, oggetto della sua tesi magistrale e poi di un saggio pubblicato sulla rivista “MDCCC-1800” dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 2024.
Parallelamente prosegue la sua esperienza lavorativa nel campo museale, collaborando con il settore mostre del Castello del Buonconsiglio a Trento.
L'ingresso alla conferenza è libero ma è necessaria la prenotazione all'indirizzo mail: prenotazionimuseo@comune.belluno.it.