“Ho paura. Mi vergogno a dirlo. Non lo dicessi, però, mi vergognerei di più. Ho paura perché ho speranza. Perché, assurdamente, sento di avere ancora qualcosa da perdere.”
Il testo di questo monologo nasce dal romanzo di Maurizio Torchio, Cattivi, edito da Einaudi nel 2015.
Secondo romanzo dell’autore, ha per protagonista un detenuto condannato all’ergastolo e “dimenticato” nella cella di isolamento di un carcere-isola.
Un racconto a tratti lirico, come quando osserva dall’alto il mondo-carcere o il tempo immobile dell’isolamento, a tratti essenziale e semplice come l’umanità resiliente del protagonista.
La vita prima, la vita dopo, l’istante del crimine che segna l’intera esistenza, la nudità della propria colpa, la violenza dell’istituzione, infine, anche, una vittima in un colpevole.
La poesia si annida nei dettagli degli eventi, nei particolari dove la vita del carcere si raccoglie.
Adattamento del testo ed interpretazione di Tommaso Banfi, regia di Giuliana Musso.
Per informazioni e prenotazioni: Pro Loco Pieve Castionese Tel. 3458238880 E-mail: info@prolocopievecastionese.it