Il Museo Civico del Castello di Conegliano occupa la Torre della Campana, uno dei principali resti del sistema fortificato che un tempo proteggeva il colle. Il nome ricorda la campana magna, utilizzata per chiamare a raccolta la popolazione e annunciare le riunioni del Consiglio cittadino. Salendo attraverso la torre, la visita attraversa arte, archeologia e storia locale per concludersi sulla terrazza panoramica affacciata sulla città e sul territorio.
Tra gli ambienti più caratteristici si incontra la Sala del Camino, con la grande cappa veneziana a forma di corno dogale. Qui sono conservati anche sei pesi-tipo della Repubblica di Venezia, utilizzati per controllare le quantità di liquidi, granaglie e merci: piccoli oggetti che raccontano concretamente il funzionamento dei commerci ai tempi della Serenissima.
La pinacoteca raccoglie opere provenienti anche da chiese ed edifici oggi scomparsi. Tra queste spiccano un affresco del Pordenone del 1514, la Consegna delle chiavi a San Pietro di Palma il Giovane e alcune portelle d’organo attribuite alla bottega di Cima da Conegliano. Particolarmente curioso è l’affresco quattrocentesco dell’Ultima Cena: sulla tavola compaiono coltelli e gamberi di fiume, ma nessuna forchetta, dettaglio che restituisce anche le abitudini quotidiane dell’epoca.
Il museo conserva inoltre reperti archeologici preistorici e romani rinvenuti nel territorio coneglianese e testimonianze della storia cittadina, come il leone di San Marco scalpellato dai Francesi nel 1797. La visita termina sulla terrazza sommitale della torre, da cui, nelle giornate più limpide, lo sguardo può spaziare dai monti verso la pianura e il mare.